Eccoci qui finalmente a collegare due blog che gestisco
ubuntuXtutti
androidXtutti
Oggi infatti vedremo come fare a portare su Android sul nostro PC.
Premettiamo infatti che esiste un progetto Android x86 che porta il SO di google su architettura X86 (32 e 64 bit).
Questa versione viene distribuita come ubuntu: una iso bootabile che funsiona senza installazione ma che può anche installare.
Noi faremo quindi la installazione su una macchina di VirtualBox in modo da poterlo avere quando ci serve.
L'idea del progetto è quindi semplice, vediamo cosa ci serve.
Andiamo qui per scaricare la ISO di Android e scarichiamola.
Quindi creiamo una macchina virtuale e mettiamo la ISO associandola al CD In modo che al boot parta lei).
All'avvio procediamo con la installazione facendo formattare il disco ext4.
Qui un link di appoggio.
Qui un altro link che spiega come installare le applicazioni.
Però se installate la 6.0 presente nel link sopra trovate anche Google Play e potete scaricare tutto quello che volete.
Qui il link a progetto Androix-X86 su sourceforge
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domenica 14 maggio 2017
mercoledì 28 dicembre 2016
I principali client email su Ubuntu
Già in un post precedente abbiamo parlato di un client email alternativo.
Oggi voglio aggiungere informazioni su altri client email per Ubuntu.
Qui potete trovare un interessante articolo che ne elenca 6 diversi e da commenti su Pro e Contro e istruzioni per installarlo.
Aggiungo che TUTTI questi client sono nel repository di Ubuntu, anche se forse non nella loro ultima versione. Per questa caricatevi i ppa indicati.
Ci lavorerò ancora...
Qui i miei commenti a riguardo
A me non piace molto
Le ultime versioni sono disponibili per gnome successivi alla 3.0; quindi in pratica dovete avere la 16.04 almeno.
Oggi voglio aggiungere informazioni su altri client email per Ubuntu.
Qui potete trovare un interessante articolo che ne elenca 6 diversi e da commenti su Pro e Contro e istruzioni per installarlo.
Aggiungo che TUTTI questi client sono nel repository di Ubuntu, anche se forse non nella loro ultima versione. Per questa caricatevi i ppa indicati.
Slypheed
Questo non sono riuscito a farlo funzionare con gMail.Ci lavorerò ancora...
Claws
Funziona con gMail ma bisogna lavorarci un po.Qui i miei commenti a riguardo
Geary
Installato e configurato per gMail in un lampokMail
KDE dipendenti? Questo è il vostro client.A me non piace molto
Evolution
Questo è quello consigliato da Gnome ma non riesco a utilizzarlo come mi serve. Mi delude sempre...Le ultime versioni sono disponibili per gnome successivi alla 3.0; quindi in pratica dovete avere la 16.04 almeno.
Thunderbird
Questo secondo me è il migliore. Sembra un po' ferraginoso nella integrazione con il calendario ma alla fine...
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domenica 6 novembre 2016
Usiamo Claws email con Google
Oggi volevo accedere alla casella gmail con un client diverso da Thunderbird per non fare confusione.
Anni fa ero già riuscito usando Claws email e quindi sono partito deciso, ma questa volta non funzionava.
Vediamo come fare:
lato gmail bisogna andare nelle configurazioni della posta e nella sezione "Inoltro POP/IMAP" bisogna abilitare IMAP.
Fin qui tutto facile e standard.
Bisogna però ricordarsi di andare in
https://www.google.com/settings/security/lesssecureapps
per permettere ad applicazioni meno sicure di accedere alla casella (claws è fermo dal 2013 come sviluppo)
I settaggi sul client si trovano qui
https://support.google.com/mail/answer/7126229?hl=it&rd=1
e sono quelli soliti.
Bisogna però ricordarsi di salvare e poi chiudere prima di provare, altrimenti non prende il settaggio della porta SSL su IMAP e non interroga sulla 993 ma sulla 154 e non funzionerà.
Anni fa ero già riuscito usando Claws email e quindi sono partito deciso, ma questa volta non funzionava.
Vediamo come fare:
lato gmail bisogna andare nelle configurazioni della posta e nella sezione "Inoltro POP/IMAP" bisogna abilitare IMAP.
Fin qui tutto facile e standard.
Bisogna però ricordarsi di andare in
https://www.google.com/settings/security/lesssecureapps
per permettere ad applicazioni meno sicure di accedere alla casella (claws è fermo dal 2013 come sviluppo)
I settaggi sul client si trovano qui
https://support.google.com/mail/answer/7126229?hl=it&rd=1
e sono quelli soliti.
Bisogna però ricordarsi di salvare e poi chiudere prima di provare, altrimenti non prende il settaggio della porta SSL su IMAP e non interroga sulla 993 ma sulla 154 e non funzionerà.
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domenica 9 novembre 2014
Dettiamo un testo su Linux
In questi giorni avevo la necessità di scrivere un sacco di appunti per preparare un manuale.
Avere uno strumento tipo "Dragon dictation" mi avrebbe aiutato molto, così ho cercato se ci fosse una qualche soluzione che mi permettesse di facilitare l'operazione.
Il Software center propone solo "Transcriber", con cui avevo già avuto una esperienza negativa. In realtà la vera domanda era come fosse possibile che su Android le scelte in tal senso erano multiple, e invece su Linux nulla.
Un requisito era che funzionasse bene in italiano, ovviamente.
Alla fine ho trovato due soluzioni che si sono rivelate abbastanza efficaci, ed entrambe utilizzano come base Google Chrome che ha una particolare feature non presente sugli altri browser.
Talktyper
questo è un sito molto ben fatto che permette di creare un testo aggiungendo in sequenza le frasi che si dettano.
Voice recognition (dictation)
questa è una estensione di Chrome come applicazione che apre un simpatico blocco di appunti da riempire a parole.
Questa mi piace di più perchè sei tu che decidi quando hai finito di dettare.
Ovviamente se la privacy di quanto dettate è un requisito, queste soluzioni non fanno per voi, perchè la conversione avviene in remoto.
Dovete comunque fare bene attenzione di avere il microfono attivato.
Io per esempio ce lo ho sempre disattivato per i soliti motivi di sicurezza (quando voglio registrare lo decido io!).
Andate quindi in "Impostazioni audio"/"Ingresso" e decidete il livello di amplificazione 8in genere molto basso) e fate alcune prove di dizione.
Avere uno strumento tipo "Dragon dictation" mi avrebbe aiutato molto, così ho cercato se ci fosse una qualche soluzione che mi permettesse di facilitare l'operazione.
Il Software center propone solo "Transcriber", con cui avevo già avuto una esperienza negativa. In realtà la vera domanda era come fosse possibile che su Android le scelte in tal senso erano multiple, e invece su Linux nulla.
Un requisito era che funzionasse bene in italiano, ovviamente.
Alla fine ho trovato due soluzioni che si sono rivelate abbastanza efficaci, ed entrambe utilizzano come base Google Chrome che ha una particolare feature non presente sugli altri browser.
Talktyper
questo è un sito molto ben fatto che permette di creare un testo aggiungendo in sequenza le frasi che si dettano.
Voice recognition (dictation)
questa è una estensione di Chrome come applicazione che apre un simpatico blocco di appunti da riempire a parole.
Questa mi piace di più perchè sei tu che decidi quando hai finito di dettare.
Ovviamente se la privacy di quanto dettate è un requisito, queste soluzioni non fanno per voi, perchè la conversione avviene in remoto.
Dovete comunque fare bene attenzione di avere il microfono attivato.
Io per esempio ce lo ho sempre disattivato per i soliti motivi di sicurezza (quando voglio registrare lo decido io!).
Andate quindi in "Impostazioni audio"/"Ingresso" e decidete il livello di amplificazione 8in genere molto basso) e fate alcune prove di dizione.
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lunedì 7 febbraio 2011
gdocs e ubuntu, la saga continua
Ci sono ricascato.
Io ritengo che, come ci sia ubuntu one, debba essere possibile utilizzare lo spazio gdocs come se fosse una directory; e quindi insisto nelle prove.
Oggi ho porvato un approccio diverso.
Sono andato qui dove ho visto che c'è un componente python che permette di montare, all'interno di una dir già presente sul filesystem, l'albero delle dir e dei file presenti su gdocs.
Ho scaricato il file deb, installato e provato con il comando
gmount directory miaemail@gmail.com
è fallito perchè mancava il modulo python-fuse.
Installato dal repository e rilanciato il comando di cui sopra
Nessun errore, sembra essere tutto a posto ma non si vede nulla (dir vuota), quindi aggiorno gdata-python-client (come suggerito nelle FAQ) prendendola da qui.
La installo come da istruzioni ma se vado nella lista dei pacchetti non la vedo installata
Al momento continua a non funzionare ma secondo me bisogna riavviare (per fare vedere la nuova libreria)
Per smontare
gumount directory
Io ritengo che, come ci sia ubuntu one, debba essere possibile utilizzare lo spazio gdocs come se fosse una directory; e quindi insisto nelle prove.
Oggi ho porvato un approccio diverso.
Sono andato qui dove ho visto che c'è un componente python che permette di montare, all'interno di una dir già presente sul filesystem, l'albero delle dir e dei file presenti su gdocs.
Ho scaricato il file deb, installato e provato con il comando
gmount directory miaemail@gmail.com
è fallito perchè mancava il modulo python-fuse.
Installato dal repository e rilanciato il comando di cui sopra
Nessun errore, sembra essere tutto a posto ma non si vede nulla (dir vuota), quindi aggiorno gdata-python-client (come suggerito nelle FAQ) prendendola da qui.
La installo come da istruzioni ma se vado nella lista dei pacchetti non la vedo installata
Al momento continua a non funzionare ma secondo me bisogna riavviare (per fare vedere la nuova libreria)
Per smontare
gumount directory
martedì 3 agosto 2010
Google docs (gdocs) e Ubuntu
Allora,
io mi credevo che fosse un lavoro semplice integrare gdocs in ubuntu.
Quello che volevo trovare era un tool che mi facesse vedere una dir sul filesystem che in realtà era la dir su gdocs; ancora meglio se la dir sincronizzave e quindi potevo lavorarci offline.
Sembra invece che non sia così semplice, purtroppo.
Qui ho trovato un bel post che spiega tutte le possibilità.
Ho attivato quella in OO (in cui però bisogna dire che prima di installare bisogna aggiornare OO con apt-get install openoffice.org)
Nota:
Sembra che qualcosa si stia muovendo.
io mi credevo che fosse un lavoro semplice integrare gdocs in ubuntu.
Quello che volevo trovare era un tool che mi facesse vedere una dir sul filesystem che in realtà era la dir su gdocs; ancora meglio se la dir sincronizzave e quindi potevo lavorarci offline.
Sembra invece che non sia così semplice, purtroppo.
Qui ho trovato un bel post che spiega tutte le possibilità.
Ho attivato quella in OO (in cui però bisogna dire che prima di installare bisogna aggiornare OO con apt-get install openoffice.org)
Nota:
Sembra che qualcosa si stia muovendo.
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