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domenica 14 maggio 2017

E se volessi far girare Android sul PC ubuntu?

Eccoci qui finalmente a collegare due blog che gestisco
ubuntuXtutti
androidXtutti

Oggi infatti vedremo come fare a portare su Android sul nostro PC.
Premettiamo infatti che esiste un progetto Android x86 che porta il SO di google su architettura X86 (32 e 64 bit).
Questa versione viene distribuita come ubuntu: una iso bootabile che funsiona senza installazione ma che può anche installare.
Noi faremo quindi la installazione su una macchina di VirtualBox in modo da poterlo avere quando ci serve.
L'idea del progetto è quindi semplice, vediamo cosa ci serve.

Andiamo qui per scaricare la ISO di Android e scarichiamola.
Quindi creiamo una macchina virtuale e mettiamo la ISO associandola al CD In modo che al boot parta lei).
All'avvio procediamo con la installazione facendo formattare il disco ext4.

Qui un link di appoggio.

Qui un altro link che spiega come installare le applicazioni.
Però se installate la 6.0 presente nel link sopra trovate anche Google Play e potete scaricare tutto quello che volete.

Qui il link a progetto Androix-X86 su sourceforge




sabato 16 aprile 2016

Installiamo Java su Linux

Oggi proviamo a fare una cosa che normalmente non comporta alcun problema ma almeno capiamo cosa succede: installiamo la JDK di Oracle su una macchina Ubuntu (o meglio Linux Mint, ma poco cambia).

Dopo il setup del sistema operativo, Mint parte con la OpenJDK, che di per se non è male per il 90% dei casi. Tuttavia alcuni applicativi richiedono la JDK di Oracle e quindi bisogna installare questa, ma purtroppo non è presente nei repository ufficiali.
Se si va sul sito ufficiale di oracle osserveremo che non esiste un pacchetto Debian (.deb) per installare ma solo RedHat (RPM). Viene comunque fornito il file compresso e quello andremo ad usare.
Ora per onore di cronaca vi dico che è possibile agganciarsi a un repository non ufficiale che per altro ve la tiene anche aggiornata

sudo apt-add-repository ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install oracle-java8-installer

ma oggi vogliamo fare un altra cosa: usare il pacchetto compresso.
Quindi scarichiamo il file .tar (32 o 4 bit) e cominciamo.

Prima di cominciare vediamo cosa abbiamo installato sia per java che per javac (è ESTREMAMENTE consigliato avere java e javac della stessa versione!)
Quindi digitiamo

sudo update-alternatives --query java
sudo update-alternatives --query javac

Finito il download del pacchetto come root andiamo in
/usr/lib/jvm
ed estraiamo il file (per semplicità nella directory
/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
(più figo ancora? estraiamo dove vogliamo e poi
sudo mv /path/to/jdk1.8.0_20 /usr/lib/jvm/oracle_jdk8) 

Lo installiamo qui perchè è qui che si devono installare tutti i pacchetti disponibili a tutti gli utenti e noi che siamo root...

Fatto questo dobbiamo modificare le "alternatives" in modo che la nostra jdk sia quella di default.
Innanzitutto installiamo le alternatives
sudo update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre/bin/java 2000
sudo update-alternatives --install /usr/bin/javac javac /usr/lib/jvm/oracle_jdk8/bin/javac 2000
(attenti ai path che sono leggermente diversi tra i due comandi!)
a questo punto le mettiamo come prioritarie
sudo update-alternatives --config java
e poi
sudo update-alternatives --config javac

Ci siamo quasi.
Java infatti funziona utilizzando alcune variabili d'ambiente (la più nota JAVA_HOME).
Sempre come root creiamo il file
/etc/profile.d/oraclejdk.sh
e ci andiamo a mettere dentro queste stringhe
export J2SDKDIR=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
export J2REDIR=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre
export PATH=$PATH:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/bin:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/db/bin:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre/bin
export JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
export DERBY_HOME=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/db
(attenti sempre ai path!)

Riavviamo e proviamo
java -version
e poi
echo $JAVA_HOME

Finito!.





mercoledì 16 marzo 2016

Todo list su Ubuntu

Oggi vorrei parlare della gestione delle attività su Ubuntu.
Se, come me, utilizzate Linux per lavoro, avrete a un certo punto avvertito la necessità di avere un strumento che permetta di tenere traccia delle attività da fare e fatte. Questi strumenti sono indicati come le todo list.

Sono disponibili una pletora di strumenti di questo tipo online, ma in realtà io ne stavo cercando uno che non venisse eseguito dentro un browser (quindi con un client) ma che al tempo stesso permettesse di manutenere la la lista anche via mobile.
Questi requisiti tagliano molto la lista.


Alla fine ho notato che il sistema più seguito era quello di una applicazione locale che si sincronizzasse con "Remember the milk" (meglio noto anche come RTM) che ha un suo client mobile.
In effetti ci sono anche altri sistemi per usare RTM su linux:
ma nessuna di queste soluzioni in realtà si è rivelata veramente efficace e in effetti sono poco amichevoli

Se pensiamo ai client todo list, su ubuntu abbiamo fondamentalmente questi due strumenti:

Getting things GNOME!
GTG è un ottimo client ed è effettivamente molto ben fatto (la creaizone di una attività è velocissima, ha il launcher per la barra Gnome)
Ma il pluging per agganciarlo a RTM mi ha dato un sacco di problemi (sia al primo aggancio che durante la sincronizzazione): dopo un paio di giorni GTG mi diceva che non aveva attività ma RTM ne aveva 6!

Tasque
Questo client è molto semplice ed è veramente ridotto all'essenziale.
Il client RTM comunque funziona molto bene ed effettivamente dalle prove fatte si è rivelato molto affidabile.



domenica 1 novembre 2015

Ambienti di sviluppo: Basic e Pascal

Certamente Ubuntu ed Eclipse sono una accoppiata vincente nel senso che le prestazioni su LInux di Eclipse sono irraggiungibili su Windows (utlie quando compili in Java).
I problemi si pongono se servono SDK particolari per cui non si trova la distribuzione su Linux (per Android presente).

A volte però ci si trova nelle condizioni di scrivere programmini Linux che devono girare sulla nostra macchina e non si può/vuole usare Java, oppure i bizzarri Python/Perl.
Se fossimo su Windows avremmo due scelte di mercato: Visual Basic e Delphi.
Ebbene su Ubuntu abbiamo
GAMBAS
LAZARUS

Entrambi sono presenti sui repository ma chiaramente se volete le ultime versioni...

Attenzione che Gambas sul repository ufficiale in realtà non funziona e dovete prendere quello sul sito oppure aggiungere il repository.
Trovate le istruzioni qui.
Gambas ha anche una piccola comunità italiana molto attiva
Qui potete trovare un po' di risorse per cominciare (tutorial)
Se volete degli esempi di sorgente da studiare, il programma si collega a un repository di sorgente che potete scaricare...
Insomma avete tutto per cominciare.


Per Lazarus i riferimenti per la installazione li trovate qui.
Attenzione che tutto l'ambiente è 800MB di spazio sul disco.

sabato 11 ottobre 2014

Balsamiq su Ubuntu 14.04

Se , come me, avete spesso bisogno di fare mockup della applicazioni che sviluppate, vi sarete posti il problema di avere una applicazione per fare i mockup delle nostre applicazioni.
Balsamiq è sicuramente una delle piattaforme più interessanti per questo scopo.

Balsamiq, oltre che nella versione online, è disponibile anche in versione desktop ed esiste anche per Linux, quindi perchè parlarne?
Perchè se provate a installarla incorrerete in una serie di problemi che non lo rendono possibile.
Vediamo quindi come possiamo risolvere il tutto.

Balsamiq desktop si basa su Adobe Air: scelta sicuramente discutibile, ma ....
E qui abbiamo il primo problema, perchè Air non è più suppportato da Adobe e quindi è uscito dal repository di Ubuntu.
Provvediamo a installarlo.

Installiamo ia32
sudo apt-get install gtk2-engines:i386 libart-2.0-2:i386 libcairo2:i386 libcanberra-gtk0:i386 libdatrie1:i386 libgail-common:i386 libgconf2-4:i386 libgtk2.0-0:i386 liblua5.1-0:i386 libpango1.0-0:i386 libpixman-1-0:i386 libqt4-network:i386 libqt4-test:i386 libqtcore4:i386 libthai0:i386 libbonobo2-0:i386 libglade2-0:i386 libgnomecanvas2-0:i386 libidl0:i386 liborbit2:i386 libwmf0.2-7:i386 gtk2-engines-murrine:i386 libxml2:i386 libxslt1.1:i386 libxt6:i386 lib32nss-mdns libnspr4-0d:i386 libnss3-1d:i386

Scarichiamo Adobe Air, recuperendo i binari dal sito di Adobe.
Installiamo Adobe Air
cd ~/Downloads
chmod +x AdobeAIRInstaller.bin

LD_LIBRARY_PATH=/usr/lib/x86_64-linux-gnu ./AdobeAIRInstaller.bin
(i comandi sono validi se avete scaricato il file BIN in " ~/Downloads ").

A questo punto cerchiamo sul sito di Balsamiq il pacchetto da installare.
Il sito ci suggerisce la versione a 32 bit, ma se ci serve la versione a 64 bit la troviamo direttamente qui.

Se però proviamo a installare il file DEB, scopriamo che "il pacchetto è malformato". Lo possiamo installare comunque forzando la procedura, ma se volessimo fare il tutto in regola possiamo scaricare gdebi

sudo apt-get install gnome-keyring gdebi gdebi-core

e istallare il DEB, usando gdebi disponibile tra le opzioni con il tasto destro (dopo avere selezionato il file).
A questo punto l'installazione è fatta e tra gli accessori (!!!) troveremo il nostro applicativo.


giovedì 20 settembre 2012

Creiamo un launcher più "furbo" (Path)

Quando si lanciano script, in particolare che lanciano dei programmi java, spesso la directory di esecuzione diventa INDISPENSABILE.
Ma quando creiamo il launcher, questo parametro non è disponibile.

Se tuttavia andiamo a vedere qui, scorpiamo che il parametro ("Path") esiste  ma non è obbligatorio.
Ecco che quindi lo possiamo aggiungere.

Creaimo il launcher normalmente (in questo caso per Spoon)
Lanciamo gedit e lo usiamo per aprire il launcher stesso

#!/usr/bin/env xdg-open

[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Icon[it_IT]=/home/dex/data-integration/spoon.png
Exec=
/home/dex/data-integration/spoon.sh
Name[it_IT]=Kettle
Name=Kettle
Icon=/home/dex/data-integration/spoon.png


modifichiamo il file come sotto

#!/usr/bin/env xdg-open

[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Icon[it_IT]=/home/dex/data-integration/spoon.png
Path=/home/dex/data-integration/
Exec=./spoon.sh

Name[it_IT]=Kettle
Name=Kettle
Icon=/home/dex/data-integration/spoon.png


Salviamo e lanciamo.

sabato 19 febbraio 2011

Sviluppare per Android con Ubuntu

Oggi affrontiamo uno di quegli argomenti che tanto mi piacciono perchè mi permettono di incrociare i blog: installiamo su ubuntu l'ambiente di sviluppo per Android.

La fonte di tutto è stato questo post, ma ci sono alcune cose che non funzionano come si dice lì.

Ho installato Eclipse dal repository Ubuntu e ci ho aggiuntoPlug-in Dev Environmet (PDE) con la estensione per Debian. Non se necessario ma mi sembrava utile.
La OpenJDK 1.6.20 era giàù isntallata per altri motivi e quindi già presente

Quindi ho scaricato SDK per linux dal sito Google che ho espanso nella home.

Ho seguito le istruzioni sul post iniziale ma alla installazione dell'SDK in Eclipse mi da un errore che ma sembra non essere influente.
A questo punto le istruzioni spiegano come creare le AVD (indispensabili per poter lanciari gli emulatori) ma non si riesce. Si deve leggere il file SDK Readme.txt che spiega che il primo setup lo si deve fare da terminale con il comando
sudo tools/android
(bisogna farlo da sudo anche se non è spiegato nel file)
Quindi il primo lo si crea e lo si salva, e viene salvato da root nella directory ".android" che risulta essere chiusa a tutti gli utenti eccetto root.
Quindi bisogna entrare (come root) e cambiare i permessi per quella directory e quella interna ed eventualmente creare la dir "avd".
TUTTI DEVONO POTER SCRIVERE/LEGGERE OVUNQUE
A questo punto, se si apre AVD dentro eclipse risulterà vuoto, ma adesso si riesce a creare le nuove AVD.


Ovviamente le fonti primarie si ricavano da qui.
Per lo sviluppo invece si comincia da "Hello world"

mercoledì 17 giugno 2009

Guide interessanti

Mentre vagolavo cercando informazioni per AIR.
Qui c'è un tutorial bello corposo.

Ho trovato anche questa interessante guida alla installazione/personalizzazione di ubuntu.

Aggiungo anche questo sito che mi sembra molto utile.