domenica 14 maggio 2017

E se volessi far girare Android sul PC ubuntu?

Eccoci qui finalmente a collegare due blog che gestisco
ubuntuXtutti
androidXtutti

Oggi infatti vedremo come fare a portare su Android sul nostro PC.
Premettiamo infatti che esiste un progetto Android x86 che porta il SO di google su architettura X86 (32 e 64 bit).
Questa versione viene distribuita come ubuntu: una iso bootabile che funsiona senza installazione ma che può anche installare.
Noi faremo quindi la installazione su una macchina di VirtualBox in modo da poterlo avere quando ci serve.
L'idea del progetto è quindi semplice, vediamo cosa ci serve.

Andiamo qui per scaricare la ISO di Android e scarichiamola.
Quindi creiamo una macchina virtuale e mettiamo la ISO associandola al CD In modo che al boot parta lei).
All'avvio procediamo con la installazione facendo formattare il disco ext4.

Qui un link di appoggio.

Qui un altro link che spiega come installare le applicazioni.
Però se installate la 6.0 presente nel link sopra trovate anche Google Play e potete scaricare tutto quello che volete.

Qui il link a progetto Androix-X86 su sourceforge




martedì 14 marzo 2017

Oggi giochiamo un po' con i PDF

Qui si può trovare un bel articolo che spiega in dettaglio come si fa a creare un modulo PDF con Libre Writer.

Se ricevete un PDF da compilare ma NON è stato realizzato come un modulo allora dovreste stamparlo, compilarlo, e scansionarlo...
Come alternativa potete usare Xournal che permette di aprire un PDF (File/Annota PDF) disegnarci/scriverci sopra (anche se il PDF è scansionato) e poi riesportare il tutto come PDF.

Siete interessate a un viewer PDF alternativo? Okular su KDE.
Visualizza diversi formati e permette le annotazioni sui PDF.


mercoledì 28 dicembre 2016

I principali client email su Ubuntu

Già in un post precedente abbiamo parlato di un client email alternativo.
Oggi voglio aggiungere informazioni su altri client email per Ubuntu.

Qui potete trovare un interessante articolo che ne elenca 6 diversi e da commenti su Pro e Contro e istruzioni per installarlo.
Aggiungo che TUTTI questi client sono nel repository di Ubuntu, anche se forse non nella loro ultima versione. Per questa caricatevi i ppa indicati.

Slypheed

Questo non sono riuscito a farlo funzionare con gMail.
Ci lavorerò ancora...

Claws

Funziona con gMail ma bisogna lavorarci un po.
Qui i miei commenti a riguardo

Geary

Installato e configurato per gMail in un lampo

kMail

KDE dipendenti? Questo è il vostro client.
A me non piace molto

Evolution

Questo è quello consigliato da Gnome ma non riesco a utilizzarlo come mi serve. Mi delude sempre...
Le ultime versioni sono disponibili per gnome successivi alla 3.0; quindi in pratica dovete avere la 16.04 almeno.

Thunderbird

Questo secondo me è il migliore. Sembra un po' ferraginoso nella integrazione con il calendario ma alla fine... 






venerdì 9 dicembre 2016

Estendiamo i dischi VDI per VirtualBox

In questi giorni sto lavorando con una macchina virtuale per provare una suite di applicazioni (Atlassian). Seguendo le istruzioni che mi dicevano di creare una macchina visrtuale di 5 GB ne ho creata una da 10.
Tuttavia installa questo e installa quest'altro (ognuno si installa i suoi 300 MB di JDK) sono arrivato a riempire tutti e 10 i GB.
Quindi ho dovuto estendere il file VDI.
COn la 4.0 la possibilità di estendere la dimensione dei file VDI (e solo VDI) è disponibile tramite interfaccia a caratteri. Il comando
VBoxManage modifyhd Ubuntu\ -\ Atlassian/Mint-Atlassian.vdi --resize 15000
estende il file VDI indicato a 15GB.

Adesso però è necessario "spiegare" al SO della VM che ha 5 GB in più sul disco, e qui viene il difficile.

Nel mio caso la VM è una ubuntu 16.04 LTS in cui il fileSystem è LVM.

Si comincia facendo partire e ripartire un paio di volte la macchina virtuale, in modo che il SO riconosca lo spazio disponibile sul disco. Si lancia GParted e si verifica che la nuova partizione fisica sia effettivamente visibile.

Al terzo riavvio facciamo partire una live (io ne avevo una di Mint) con cui prendere il controllo del disco senza usarne il SO.
Su questa live ci serve una applicazione particolare
sudo apt-get install system-config-lvm
che serve a gestire le partizioni LVM.

Purtroppo non si riesce a estendere direttamente la partizione esistente; però se noi la formattiamo (con GParted) con lo stesso fileSystem della principale (ext4 nel mio caso),  usando la utility di LVM possiamo mettere questa partizione nello stesso gruppo LVM della principale.
In questo modo la partizione logica sotto vedrà direttamente le due partizioni fisiche come una unica partizione (anche se con Gparted continuano ad apparire separate) e la stessa utility LVM ce lo fa vedere se vediamo la partizione logica "root" (quella da estendere).

A questo punto riavviamo togliendo la live CD e facendo partire da disco il SO.
Già il fatto che parta è di buon auspicio. E in effetti il Sistema Operativo vede un disco unico dato dalla somma delle due partizioni.

Questa operazione in realtà costa un po' di MB, quindi tenetene conto quando espandete.

Ora la domanda che mi resta è: perchè non riuscivo ad espandere direttamente la partizione ma ho dovuto fare questo gioco? Perchè era LVM?



lunedì 5 dicembre 2016

Reset delle impostazioni di Evolution

Evolution è il client email di default do Gnome.
Fino all'arrivo di Thunderbird era sicuramente il client email più utilizzato sotto linux. Di per se infatti non è male e integra tutte le funzioni PIM, però è un po' arretrato rispetto a TB.

Per motivi vari avevo la necessità di un secondo client email con calendario integrato e quindi dovevo utilizzare per forza Evolution. Purtroppo però per un qualche difetto di configurazione di anni addietro, persisteva un errore fastidioso che non riuscivo a rimuovere
Purtroppo il disinstalla e reinstalla non dava l'esito sperato perchè evidentemente alcune configurazioni restavano e dopo la reinstallazione si ripresentava il difetto.
Ho quindi dovuto capire come resettare a nuovo Evolution e qui metto le istruzioni.
ISTRUZIONI CHE CANCELLANO TUTTO QUELLO CHE È PRESENTE.

Innanzitutto è bene sapere che Evolution salva le informazioni su file e su dconf che su gconf; quindi la pulizia dei dati è operazione non banale.
Quindi cominciamo.

si chiude Evolution e per essere sicuri lo si uccide
evolution --force-shutdown

lo si disinstalla
sudo apt-get purge evolution
(io ho anche eliminato tutti i pacchetti collegati utilizzando Synaptic)

si eliminano le directory presenti nella home
rm -rf ~/.local/share/evolution
rm -rf ~/.gconf/apps/evolution
rm -rf ~/.cache/evolution
rm -rf ~/.config/evolution

si eliminano i settaggi su dconf
dconf reset -f /org/gnome/evolution/
 
per essere sicuri ripuliamo anche gconf
gconftool-2 --shutdown
e controlliamo bene che sia giù
ps aux | grep gconf
ed eventualmente kill -9  
Quindi eliminiamo i settaggi di evolution
sudo gconftool-2 --recursive-unset /apps/evolution
sudo gconftool --recursive-unset /apps/evolution
gconftool-2 --recursive-unset /apps/evolution
gconftool --recursive-unset /apps/evolution 
  
Si riavvia

Si reinstalla Evolution e dopo il necessario riavvio (Evolution si aggancia pesantemente dentro gnome), è fatta.

Qui la fonte principale.

domenica 6 novembre 2016

Usiamo Claws email con Google

Oggi volevo accedere alla casella gmail con un client diverso da Thunderbird per non fare confusione.
Anni fa ero già riuscito usando Claws email e quindi sono partito deciso, ma questa volta non funzionava.

Vediamo come fare:
lato gmail bisogna andare nelle configurazioni della posta e nella sezione "Inoltro POP/IMAP" bisogna abilitare IMAP.
Fin qui tutto facile e standard.
Bisogna però ricordarsi di andare in
https://www.google.com/settings/security/lesssecureapps
per permettere ad applicazioni meno sicure di accedere alla casella (claws è fermo dal 2013 come sviluppo)

I settaggi sul client si trovano qui
https://support.google.com/mail/answer/7126229?hl=it&rd=1
e sono quelli soliti.

Bisogna però ricordarsi di salvare e poi chiudere prima di provare, altrimenti non prende il settaggio della porta SSL su IMAP e non interroga sulla 993 ma sulla 154 e non funzionerà.




sabato 16 aprile 2016

Installiamo Java su Linux

Oggi proviamo a fare una cosa che normalmente non comporta alcun problema ma almeno capiamo cosa succede: installiamo la JDK di Oracle su una macchina Ubuntu (o meglio Linux Mint, ma poco cambia).

Dopo il setup del sistema operativo, Mint parte con la OpenJDK, che di per se non è male per il 90% dei casi. Tuttavia alcuni applicativi richiedono la JDK di Oracle e quindi bisogna installare questa, ma purtroppo non è presente nei repository ufficiali.
Se si va sul sito ufficiale di oracle osserveremo che non esiste un pacchetto Debian (.deb) per installare ma solo RedHat (RPM). Viene comunque fornito il file compresso e quello andremo ad usare.
Ora per onore di cronaca vi dico che è possibile agganciarsi a un repository non ufficiale che per altro ve la tiene anche aggiornata

sudo apt-add-repository ppa:webupd8team/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install oracle-java8-installer

ma oggi vogliamo fare un altra cosa: usare il pacchetto compresso.
Quindi scarichiamo il file .tar (32 o 4 bit) e cominciamo.

Prima di cominciare vediamo cosa abbiamo installato sia per java che per javac (è ESTREMAMENTE consigliato avere java e javac della stessa versione!)
Quindi digitiamo

sudo update-alternatives --query java
sudo update-alternatives --query javac

Finito il download del pacchetto come root andiamo in
/usr/lib/jvm
ed estraiamo il file (per semplicità nella directory
/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
(più figo ancora? estraiamo dove vogliamo e poi
sudo mv /path/to/jdk1.8.0_20 /usr/lib/jvm/oracle_jdk8) 

Lo installiamo qui perchè è qui che si devono installare tutti i pacchetti disponibili a tutti gli utenti e noi che siamo root...

Fatto questo dobbiamo modificare le "alternatives" in modo che la nostra jdk sia quella di default.
Innanzitutto installiamo le alternatives
sudo update-alternatives --install /usr/bin/java java /usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre/bin/java 2000
sudo update-alternatives --install /usr/bin/javac javac /usr/lib/jvm/oracle_jdk8/bin/javac 2000
(attenti ai path che sono leggermente diversi tra i due comandi!)
a questo punto le mettiamo come prioritarie
sudo update-alternatives --config java
e poi
sudo update-alternatives --config javac

Ci siamo quasi.
Java infatti funziona utilizzando alcune variabili d'ambiente (la più nota JAVA_HOME).
Sempre come root creiamo il file
/etc/profile.d/oraclejdk.sh
e ci andiamo a mettere dentro queste stringhe
export J2SDKDIR=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
export J2REDIR=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre
export PATH=$PATH:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/bin:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/db/bin:/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/jre/bin
export JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8
export DERBY_HOME=/usr/lib/jvm/oracle_jdk8/db
(attenti sempre ai path!)

Riavviamo e proviamo
java -version
e poi
echo $JAVA_HOME

Finito!.